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Sdc nei media gennaio 20, 2010

Posted by adsdc2009 in News.
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Il blog curato da Fabrizio Magnanini

di Fabrizio Magnanini

riceviamo e pubblichiamo

1-Nel 2003 esce (dopo, sembra, alcune peripezie) il film “My name is Tanino” di Paolo Virzì (soggetto e regia). Il protagonista, Tanino Mendolia (interpretato da Corrado Fortuna) vorrebbe fare il regista ma non sa nulla della storia del cinema. Cosa studia ? Scienze della comunicazione.

2-Nel 2007 esce il film “Come tu mi vuoi”, opera prima (purtroppo non prima e ultima) di Volfango De Biasi (altro emulo di Frank Capra). Il film si distingue forse per essere una sequenza continua e noiosissima di cliché: dalla studentessa bruttina e secchiona che fa irrealistiche riflessioni stile scuola di Francoforte (ma non erano più realistiche le 2 secchione dei ragazzi della 3^ C?) al figlio di papà a cui tutto è dovuto e vorrebbe laurearsi praticamente senza studiare. I 2 protagonisti, tanto per cambiare, studiano scienze della comunicazione. Su Wikipedia sembra che De Biasi abbia detto: “penso che il compito della commedia, al di là dell’entertainment, sia anche quello di lasciare un gusto amaro. Di far riflettere, magari suscitando un po’ di polemica”. Se avesse voluto farci riflettere su come criticare una certa società e poi farsi produrre da Medusa (il cui gruppo ha contribuito moltissimo a creare quella stessa società), allora forse
 ci sarebbe riuscito.

3-2008 In una puntata di Matrix (17 novembre 2008, per gli autolesionisti che intendono cercarla in archivio) Stefano Cappellini (vicedirettore di il Riformista) dice (mi scuso con la lingua di Dante per la trascrizione):

“Un’università che ha avuto un boom enorme, e lo dico anche perchè, ovviamente, è un mondo che conosco più da vicino, che è l’università che prepara al giornalismo, cioè scienze della comunicazione, prepara al giornalismo molto tra virgolette, è un’univesità, secondo me che non ha alcun senso perchè non dovrebbe esistere un’università per diventare giornalisti: insomma ognuno fa degli studi poi se vuole diventare giornalista farà un approfondimento diverso … genera, ovviamente, è una fabbrica di disoccupati ma necessariamente perchè non si può pensare che ogni anno in Italia l’università sforni 20 mila laureati in giornalismo, che poi vanno a fare i giornalisti.” Per la serie “Il giornalismo è per molti, ma non per tutti”

4-2009 Dell’amore di Bruno Vespa per sdc sappiamo tutto e se n’è parlato perfino troppo (Porta a Porta del 19 gennaio 2009).

Di fronte a queste rappresentazioni nei media, la tentazione di indignarsi, di fare del vittimismo è forte ma invece bisogna reagire costruttivamente. Innanzi tutto, si potrebbe dire che se ci sono queste rappresentazioni, vuol dire che, per un verso, il mondo di sdc ha fallito nel comunicare all’esterno le competenze e gli studi che ci caratterizzano; paradossalmente, si potrebbe dire che è anche colpa nostra. Sta a noi, sfuttare tutti i mezzi che abbiamo a disposizione oggi per provare a far cambiare opinione a chi è ignorante e/o ha pregiudizi. Sta a noi creare blog(1) interessanti, scrivere analisi(2) migliori(3) (magari migliori rispetto a certi pseudo-giornalisti), reportage più approfonditi. Sta a noi.

Grazie dello spazio

Fabrizio

1 http://technosoc.blogspot.com/
2 http://www.spindoc.it/2009/01/02/elisabetta-mahmoud-e-giorgio-discorsi-di-natale-e-fine-anno-a-confronto/
3 http://factcheck.it/2009/11/11/berlusconi-e-la-crisi-finanziaria-mondiale/

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Commenti»

1. Edoardo Bellanti - gennaio 20, 2010

Vi segnalo anche questa:

UMBERTO GALIMBERTI su Radio24 (Melog 2.0 di Gianluca Nicoletti)
“Le facoltà di SDC sono dei grandi imbrogli, dei grandi Inganni ” …”probabilmente servono esclusivamente per quelle persone che non essendo in grado di impegnarsi in discipline scientifiche, di cui in Italia c’è una grande carenza […] e allora pur di avere una laurea si iscrivono a Scienze della Comunicazione
[…] Servono solamente per raccogliere tutti coloro che non sono in grado di impegnarsi in studi seri, in modo tale che paghino le tasse e finanzino le università.”
Il conduttore Nicoletti per tutta la puntata gli dà man forte, dicendo che questi corsi servono a dare visibilità a dei docenti che non hanno nulla da insegnare e dare illusione di poter imparare qualcosa ad una classe di allievi che non andranno da nessuna parte.
————–

Ma poi chi ha detto che SDC serve solo a diventare giornalisti? Non sanno neanche di cosa parlano, vengano nella mia facoltà a Genova (campus di Savona).

2. Marika - gennaio 21, 2010

sì Edoardo non sanno neanche di cosa parlano!

3. Giovanni - gennaio 21, 2010

Tutto “sta a Noi”, la risposta è soprattutto questa associazione!

4. marta - febbraio 27, 2010

Che disastro!


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