jump to navigation

“Il nostro Paese istituzionalizzerà mai la figura professionale dei Dottori in SDC?” febbraio 24, 2010

Posted by adsdc2009 in News.
Tags: , , , , , , , , ,
trackback

Ricevo e pubblico con grande  piacere una nota del nostro collega Giovanni Vitale 

Stimatissimi colleghi, con l’auspicio di non sbagliarmi nel ritenere maturi i tempi, voglio rivolgere a tutti voi una domanda che rivolgo a me stesso da tanti anni: il nostro Paese istituzionalizzerà mai la figura professionale mia e di chi come me ha fatto seguire agli studi in Scienze della Comunicazione, attività lavorative inserite a vario titolo in quella compagine multiforme che è stato il “mercato” della comunicazione in Italia negli ultimi, diciamo, 20 anni? Ricordo che in un primo momento l’esito più ovvio, in un paese in cui vige lo strapotere di ordini e corporazioni, sarebbe stato la creazione di un ordine, appunto, dei comunicatori, o simile. Col passare degli anni, e col progressivo sorgere di associazioni aventi scopi sociali in qualche modo attinenti, quell’esito è rimasto sempre sfuggente, preso com’è stato fra l’incudine strutturale che rende difficile creare nuovi ordini ed i martelli di quanti ne sarebbero stati esclusi per carenza di competenze, ed altri che, magari con ottime motivazioni, hanno sostenuto che, semmai, andavano aboliti la maggior parte degli ordini vigenti, in particolare quello dei giornalisti! A tutt’oggi mi duole asserire che poco, molto poco si è riusciti a concretizzare. È singolare, ad esempio, che trascorsi ormai 10 anni dalla promulgazione della legge 150, si discuta ancora se sia applicabile o meno, visto che lo si è fatto pochissimo e male, o se non sia il caso di riscriverla con l’esito, magari, ammesso che si riesca a farla visto l’andazzo italiota, di ritrovarci fra altri 10 anni a discutere del come sia poi stato difficile applicarla! Tra l’altro quella legge, pur se li indica, non definisce i profili professionali sui quali la discussione è tuttora, penosamente, aperta.

Se invece i tempi sono maturi, vuoi grazie al web, vuoi preché ormai siamo in tanti, vuoi per l’encomiabile lavoro svolto da L. Pilloni & Co nell’anno appena trascorso, forse è giunto il momento di rivolgere la domanda iniziale direttamente al nostro Paese e, quindi, ai suoi organi istituzionali ed al Governo. Forse la neonata Associazione può mettere a frutto la “riconosciuta” competenza dell’attuale governo in fatto di comunicazione e, magari contemporaneamente, potrebbe avviare l’iter per la presentazione di un’istanza presso l’Alta corte di giustizia europea, da sempre sensibile alle sofferenze strutturali italiane. Ovviamente questi vogliono solo essere, più che suggerimenti, stimoli o entusiasta consenso qualora, com’è probabile, idee simili siano già nell’agenda del neo-costituito Consiglio di ADSdC.

Giovanni Vitale

Grazie Giovanni per i suggerimenti e per l’entusiasmo che trasmetti, a breve partiranno anche le attività “locali” per le quali, ne sono certo, non farai mancare il tuo contributo.

Luigi

Condividi su

Annunci

Commenti»

1. Luigi - febbraio 24, 2010

Caro Giovanni,
siamo talmente tanti che a questo punto dipende solo da Noi e da come sapremo strutturarci sul territorio.

2. Silvano Negretto - febbraio 27, 2010

Se sorgesse un ordine dei Comunicatori, CHI deciderà e a quale titolo, con quali criteri, l’ammissione a tale ordine? Quali lauree possono consentire l’ingresso? Solo la laurea in Scienze della Comunicazione? E perché non filosofia, o scienze politiche…? se uno ha fatto esperienze o attività attinenti la Comunicazione ed ha dimostrato di saperlo fare ..!? Ci saranno allora concorsi? … Vedete, sono tante le domande lecite sulla questione del “riconoscimento” … Domande che riguardano anche altri ordini, che però prevedono precisi profili!! Comunicatore è dire molto e anche molto poco: io ad esempio mi ritengo un buon “piccolo editore” , E per essere editore il curriculum può essere dei più vari, ad esempio -come il sottoscritto- può partire dall’insegnamento, dalla passione personale per i libri e per la politica, da esperienze personali di pubblicazioni “politiche, dalla stesura di documenti, dalla conoscenza di persone nel campo editoriale … ecc. ma sicuramente farei molta fatica a comunicare alla Radio o alla TV – e anche lì, come si vede, ci si può arrivare benissimo per le vie le più disparate e differenziate! Comunicazione è una espressione troppo generica, no?

3. Luigi - febbraio 28, 2010

Ciao Silvano,
il tuo post mi permette di chiarire vari aspetti che probabilmente sono stati esposti in modo non chiaro:
l’ADSdC-italia è un’associazione (non un ordine) specifica per laureati e laureandi in Scienze della Comunicazione ma nello statuto prevediamo la possibilità che possano farne parte anche quanti hanno un’ esperienza in ambito comunicativo che attinge da altri contesti (esperienze per le quali sono previsti elenchi specifici ai quali fare riferimento). Per esempio, per le personalità accademiche o con speciali meriti professionali pensiamo di predisporre speciali tessere onorifiche che valorizzino appropriatamente il loro percorso accademico, professionale, artistico ecc. Quindi sono totalmente d’accordo con te quando parli di comunicazione all’interno di un “sistema comunicazione” che non può più essere concepito come un aggregato di compartimenti stagni (perciò senza una reciproca interazione) dove ognuno coltiva il suo orticello, non per nulla un articolo presente in questo sito l’abbiamo intitolato “Comuniamoci” (digitate la parola sul motore di ricerca interno del sito): cosa facile a dirsi molto più difficile a farsi… Luigi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...