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Gelmini:”Scienze delle Comunicazioni”… amenità! gennaio 12, 2011

Posted by adsdc2009 in adsdc, associazione italiana dottoriin scienze della comunicazione,comunicazione,adsdc-italia,luigipilloni,codice deontologico, statuto adsdc-italia,www.adsdc-italia.it, News.
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"Scienze delle comunicazioni e altre amenità"

 

Ecco le “amenità” della Gelmini

Chi segue da tempo questo sito, sa bene che non è nostro costume schierarci per questa o quella parte politica. Non lo facciamo neppure oggi, all’indomani della sortita di ieri 11 Gennaio 2011 a Ballarò della Gelmini sulle “Facoltà di scienze delle comunicazioni” che non si occupano di null’altro (secondo Lei) che di “amenità varie”. In Italia, evidentemente, decine di illustri Presidi di altrettante illustri Facoltà Italiane, con migliaia di professori (tra ordinari, associati, a contratto, ricercatori ecc.) uniti a migliaia di laureati e laureandi in scienze della comunicazione (con la e finale… ) non fanno altro che contribuire a riempire di contenuti ameni il già scarso livello del contenitore culturale universitario italiano. Crediamo che dopo Vespa e Sacconi, ci mancava solo la Gelmini per trovare la quadratura del cerchio!!!

Naturalmente, quando la Gelmini riterrà opportuno migliorare la sua comunicazione, in tanti, gratuitamente, saremo pronti a darle una generosa mano.

Luigi Pilloni

p.s. L’ADSDC-Italia è disponibile ad aprire un dibattito con chiunque abbia cose serie da dire. La buona pratica comunicativa è garanzia di pluralismo, di giustizia sociale e di democrazia: forse è questa funzione a dare particolare fastidio al manovratore di turno? Il dubbio ci pare legittimo!

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Commenti»

1. Aldo Mastellone - gennaio 12, 2011

Ma non è nuovo ciò che il Ministro dice: lo disse già all’indomani del voto sul DDL, presso la trasmissione radiofonica Zapping ( il cui orientamento politico è cosa nota, mentre il comportamento poco-pluralista del Dott.Forbice che lo conduce, è addirittura raccapricciante). Il Minsitro disse che per i giovani, sarebbe stato meglio andare a lavorare invece che prendere una laurea in Scienze delle Comunicazion”i” ( sì, al Nostro Ministro non riesce nemmeno di dire correttamente il nome di una delle facoltà che lei teoricamente organizza, in qualità anche di Ministro dell’Università e della Ricerca).

La cosa diventa veramente stancante, ridicola e sinceramente, credo che la misura sia colma. Il problema è che una dichiarazione di un Ministro, non resta per aria. Il pregiudizio verso la facoltà di Scienze della Comunicazione, dilaga in una maniera – a mio avviso – inaudito: fomentarlo significa solamente sminuire una facoltà, che in altri paesi è ritenuta una delle più importanti, soprattutto, in vista dello scenario manageriale contemporaneo, che basa sulla comunicazione il proprio successo. In qualità di studente di Scienze della Comunicazione, posso raccontarvi di molti miei colleghi che all’indomani di queste continue dichiarazioni della Signora Gelmini, hanno avuto discussioni con genitori che – ahimé – hanno una visione più verticale del sapere e che sentendo dire al Ministro dell’Università e della Ricerca, che la Nostra facoltà è inutile… beh, si sono preoccupati per il futuro dei loro figli.

Eppure l’idea, da parte mia, era quella di iniziare una raccolta firme nel popolo dei comunicatori italiano. Non si tratterà di un’azione politica, come è giusto che sia, ma di una semplice richiesta di scuse ufficiali al Ministro. Del resto, noi sappiamo come farci sentire: è il nostro mestiere o lo sarà in futuro. Se anche dovesse ignorarci, la nostra protesta saprà arrivare alle orecchie dei più. Per chi volesse aiutarmi nell’iniziativa, lascerò un contatto.

Aldo Mastellone.

Ps: complimenti per il vostro lavoro su questo sito.

2. Le parole impresse - gennaio 12, 2011

Vergognosa. L’ennesima dimostrazione di una politica tesa a svilire la comunicazione solo perché la si teme in quanto materia fondamentale per lo sviluppo di una coscienza critica del Paese.

Stefania - gennaio 12, 2011

Sono pienamente d’accordo!!

3. Franzolla - gennaio 12, 2011

Stiamo ancora a sentire cosa dice il Ministro Gelmini? Dopo le barbarie che è riuscita a fare, sottraendo tempo ai ragazzi disabili, togliendo gli insegnati si sostegno, facendo portare la carta igienica a scuola a mia nipote (8 anni), perchè non ci sono soldi per comprarla?
Se il mercato tiene ancora colpi deve solo ringraziare noi. non di certo a lei con uno stipendio medio di 160mila euro l anno.

4. alessandra campanile - gennaio 12, 2011

“Se non comunichi che esisti, non esisti”.

Mi vergogno della Gelmini e della sua ignoranza abissale.

5. Phabio - gennaio 12, 2011

Questo è il Governo più ignorante che abbiamo mai avuto, che il mondo occidentale abbia mai avuto, alla stregua dei peggiori regimi filo-religiosi mediorientali. Ottusi e ignoranti.
La Gelmini è solo 1 degli esempi, uno dei peggiori. Non si rende conto delle stupidaggini che mette in fila, forse perchè non ha mai studiato il linguaggio da utilizzare in un Public Speech, non sa controllare il volto e il corpo quando parla (la foto è un esempio perfetto di intelligenza), perchè non ha studiato prossemica né semiotica….vabbeh, cosa ti aspetti da una che ha fatto l’esame di avvocatura a Reggio C.? E’ già tanto che sa come si mette una camicia.

6. Elio Gola - gennaio 12, 2011

Neanche a me la laurea in Sdc ha dato un lavoro, semplicemente perchè lavoro già nella comunicazione da quasi vent’anni e la laurea l’ho conseguita a 40 anni suonati. Credo che laurearmi in SdC sia stata una delle scelte più azzeccate che abbia fatto sotto il profilo del percorso di studi, per la passione che ci ho messo, per gli orizzonti culturali e lavorativi che mi ha aperto, per le cose che sapevo e che ho confermato, per le cose che non sapevo e che ora so, per le cose che ho messo in discussione. Insomma SdC non è un ufficio di collocamento ma è sicuramente più spendibile di molte altre lauree se chi la possiede saprà farne un uso intelligente che evidentemente alla Gelmini sfugge.

7. Axell - gennaio 12, 2011

bisognerebbe denunciarla… dovrebbero farlo i presidenti di corso di laurea e i rettori, ma sono troppo impegnait a difendere la poltrona…

8. Paolo - gennaio 12, 2011

Da che pulpito…

9. Marta - gennaio 12, 2011

Che asina

10. Cyfranp - gennaio 12, 2011

E’ l’eterno problema delle facoltà umanistiche: se le frequenti non trovi lavoro. Invece se ti laurei in una facoltà scientifica devi trovarlo all’estero…

11. Alessandro - gennaio 12, 2011

Il preside della Facoltà di “Scienze della Comunicazione” dell’Università La Sapienza, Morcellini, in un video registrato in seguito alle dichiarazioni di Vespa, aveva già risposto sulla motivazione della presenza di questo percorso accademico. Tale percorso accademico nasce per crare degli “operatori della comunicazione pubblica ed istituzionale” mestieri tragicamente inesistenti nel nostro Paese, data la mancanza di trasparenza avvertita da tutti in tale ambito.
Credo che la diffamazione di questa Facoltà derivi in parte dal suo successo, per molti inspiegabile, che registrato un alto numero di iscritti nei primi anni (ora è in calo) ed in parte per la mancanza di presa di posizione da parte dei Rettori e dei Professori, a parte alcuni casi isolati.
Detto ciò, sentirmi sbeffeggiato da un Ministro il cui curriculum studiorum è pressoché ridicolo e che è andata da Brescia a Reggio Calabria a superare l’esame di Stato per diventare avvocato, beh è quantomeno buffo.
La pronuncia “Scienze delle comunicazioni” lo conferma, questo soggetto è un Ministro dell’Ignoranza e come tale non va preso sul serio.

Mattia - gennaio 12, 2011

Purtroppo è difficile non prendere sul serio una persona, che poi porta avanti un progetto che distrugge la cultura italiana!

12. Francesca Romana Ferracini - gennaio 12, 2011

Salve,
in qualità di studente ma anche come rappresentante degli studenti di scienze della comunicazione della Sapienza mi unisco e condivido pienamente i vostri interventi, in particolare quello di Aldo Mastellone.
Ieri sera ho tempestivamente avvisato il nostro preside e ci auguriamo un intervento deciso per ricevere quantomeno delle scuse pubbliche.
Sottolineo la parte del collega che comparava il nostro indirizzo in altri paesi..è incredibilmente vero! Nell’era dell’informazione, delle piattaforme tecnologiche, della nascita di nuovi media come non si può comprendere l’importanza di padroneggiare i mezzi che lei stessa (ed il governo berlusconi delle tecniche comunicative ne è manifesto) opera senza nemmeno rendersene conto.
Il ministro inoltre ha aggiunto che la nostra facoltà non risponde alle esigenze delle imprese;
frequento personalmente l’indirizzo orientato al management aziendale e posso assicurare che abbiamo testi ed esami in comune con economia! La nuova impresa (come voi saprete) punta il vantaggio competitivo completamente sulla comunicazione.
Probabilmente un laurea ben conseguita ci renderebbe troppo competitivi. Sono mesi, anni che restiamo attoniti di fronte all’arretratezza informativa e culturale che il nostro paese si trova ad affrontare e la risposta da parte del ministro è una riforma a costo zero. Nessun investimento nei settori che rappresentano la base socioculturale del paese ma anzi tagli.

Mi rendo quindi disponibile per la raccolta firme ed altre iniziative.

un saluto a tutti
e buono studio

13. Tweets that mention Gelmini:”Scienze delle Comunicazioni”… amenità! « Associazione Dottori Scienze della Comunicazione -- Topsy.com - gennaio 12, 2011

[…] This post was mentioned on Twitter by Paolo, markettara. markettara said: Perché si sa che oggi la comunicazione non è nulla, vero? Gelmini:”Scienze delle Comunicazioni”… amenità! « http://ff.im/-wvdnF […]

14. a. campanile - gennaio 12, 2011

“Se non comunichi che esisti, non esisti”

Sono pronta a firmare il protocollo dell’Associazione…per la nascita di una categoria riconosciuta, utile, vera e necessaria.

15. Francesca - gennaio 12, 2011

parlo da studentessa di scienze della comunicazione, offesa dalle parole del Ministro. sono fiera di far parte di questa università, e sono fiera di avere professori che ci incoraggiano ad aprire la nostra mente verso questo futuro dato che il futuro, come credo che il ministro non sappia, è fatto di comunicazione e marketing. Lei dovrebbe essere la prima ad apprezzare il valido contributo che la comunicazione le da quando parla in pubblico. come tutti sappiamo è la persuasione, la comunicazione a rendere un interlocutore bravo e a catturare l’attenzione di chi ci ascolta. basta pensare al nostro presidente del consiglio, alla sua abilità e alle sue doti comunicative insuperabile nello stile creando intorno a se consenso e approvazione. Se realmente vedesse cosa facciamo cambierebbe idea. Io per esempio nella mia facoltà facci parte di un vero e proprio laboratorio di comunicazione che collabora con vere aziende del territorio per aiutarli a sviluppare piani di marketing. e grazie al nostro contributo hanno potuto ottenere risultati considerevoli. Molti degli studenti della mia facoltà ora collaborano con realtà vere e proprie. VORREI CHE LEGGESSE QUESTE PAROLE E CHE IL SIG. MINISTRO GELMINI FACESSE UNA VISITA ALLA FACOLTà E SCENDESSE IMMEZZO AGLI STUDENTI PER CONOSCERE REALMENTE COSA FACCIAMO. SONO SICURA CHE CAMBIEREBBE IDEA ..

16. Fabrizio Michele Occhionero - gennaio 12, 2011

Lontano da ogni polemica politica e strumentale, voglio dire al ministro e a chi la pensa come lei che ogni corso di laurea, se seguito bene, approfondito, scelto per acquisire competenze e fare esperienze concrete, non può essere definito ‘inutile’. Nel mio caso, il corso dell’Università del Molise mi ha permesso di confrontarmi con professionisti, mettere alla prova le mie capacità, migliorare le competenze nel lavoro che svolgo con passione e attaccamento, quello di giornalista. Quindi ritengo la laurea in Scienze della Comunicazione sicuramente utile – sia la triennale che la specialistica -. Se, invece, si sceglie questo corso o un qualsiasi altro, come può essere giurisprudenza, economia o scienze motorie (con la ‘i’ tra la ‘c’ e la ‘e’) solo per far ‘vedere’ che si è iscritti all’università o tanto per fare qualcosa, aspettando magari la raccomandazione dell’amico di famiglia, il corso non solo è inutile, ma sono inutili gli studenti stessi, con la ‘s’ minuscola, ovviamente!

17. Luigi Pilloni - gennaio 12, 2011

Gentilissimi Tutti,
sono particolarmente contento della vostra reazione, quanto ho sentito dire dal ministro denota un deterioramento relazionale che è arrivato a un livello di guardia non più trascurabile: è un intero sistema che va rivisto, senza rinunciare al buonsenso e andando oltre quelli che sono gli evidenti limiti palesati dalle le dichiarazioni di ieri. Facciamo tesoro della nostra forza, consapevoli che la nostra capacità di elaborazione critica, rappresenta un bene raro e quanto mai prezioso.

Ribadisco la mia disponibilità ad incontrare media, rappresentanti istituzionali o altri aventi causa per contribuire a realizzare una consapevole “cultura dell’informazione e della comunicazione” nella società italiana sempre più interconnessa al villaggio globale (Fiat docet… )

Per ultimo, prima delle vacanze di fine anno il direttivo aveva già programmato alcune iniziative che vanno esattamente nella direzione auspicata da tanti di noi e che coincidono propriamente con gli scopi dell’ ADSDC-Italia: pertanto, presto metteremo mano all’organizzazione…

Non fateci mancare i vostri contributi, saluti

18. riccardo - gennaio 12, 2011

Bisogna fare qualcosa, chiedere un albo professionale, sono stanco di lottare con gli idioti, bisogna essere riconosciuti altrimenti rimaniamo numeri 0.

19. Lucia Gallotta - gennaio 12, 2011

Io direi di organizzare anche qualcosa di fattivo… Basta con le mortificazioni che siamo costretti a subìre! E in ogni settore in cui si ramifica la comunicazione dobbiamo pretendere rispetto per il nostro …lavoro che è delicato quanto fondamentale, pieno di insidie quanto di entusiasmo. Dobbiamo pretendere “riconoscimenti” in termini di diritti che ogni giorno vengono calpestati nella nostra categoria in particolare in quella dei giornalisti pubblicisti. Il precariato fa troppo comodo e intanto chi ne paga le pene sono le persone che hanno studiato per fare questo lavoro, mentre il raccomandato dal politico di turno si prende beffa dei tuoi sacrifici. Io dico no a questo sistema. E le cose le dobbiamo cambiare noi, non aspettare che arrivino dall’alto dei cieli!

20. Niky - gennaio 12, 2011

Ci vuole addirittura una laurea per “comunicare”?

adsdc2009 - gennaio 13, 2011

… simpatico questo nikipalma@….

Angela - gennaio 13, 2011

sono laureata in Scienze della Comunicazione e purtroppo sono disoccupata.
Ritengo la mia laurea importante per la mia crescita culturale perchè mi ha fatto conoscere i modelli e i processi della comunicazione, mi ha dato competenze utili a leggere e ad avere una coscienza critica rispetto ad ogni tipo di messaggio mediale. Mi ha insegnato a capire l’influenza dei gusti, delle opinioni ecc. sui consumi culturali.
purtroppo però,pochi in Italia sanno cosa significa laurearsi in scienze della comunicazione e grazie alla nostra classe politica le iscrizioni a questa facoltà si ridurranno sempre più. Gli studenti seri di scienze della comunicazione, come ve ne sono molti in tutte le facoltà umanistiche, non trovano lavoro perchè in Italia il comunicatore è una figura scomoda per molti. Vi è ormai da anni un accanimento contro questa facoltà e in particolare, da parte di tutti coloro che in Italia fanno informazione e ne detengono il monopolio culturale. Ritengo che sminuire la laurea in scienze della comunicazione è necessario a questo sistema politico per lasciare che gli italiani continuino a non conoscere i linguaggi, le strutture e le strategie mediali ma più semplicemente informative e per far sì che nessuno possa comprendere di quanta poca libertà di informazione godiamo in Italia.

Angela - gennaio 13, 2011


invito tutti coloro che non sanno neppure cos’è una facoltà di Scienze della comunicazione a vedere questo video intervista al prof. Morcellini Mario, preside della facoltà in Scienze della Comunicazione Sapienza Università di Roma, realizzato in risposta alle affermazioni di Vespa fatte nella trasmissione Porta a Porta sulla facoltà di Scienze della Comunicazione.

21. Sara - gennaio 12, 2011

Il ministro è ignorante ma saccente. E, da dottoressa in Scienze della ComunicazionE, sottolineo anche la sua assoluta mancanza di capacità per l’appunto comunicative, giacchè è riuscita ad offendere e a far mal disporre nei suoi confronti migliaia di persone, in prima serata, su RaiTre, con una sola frase. Questa si chiama anche mancanza di furbizia.

Forse la ministra avrebbe bisogno di seguire qualche lezione nella facoltà delle amenità.

Arrivederci a tutti.

22. Eleonora Espatriata - gennaio 12, 2011

non sono berlusconiana ma su questo do ampiamente ragione al ministro Gelmini!!!!!
la laurea in scienze della comunicazione dovrebbe essere abolita perché riempie la testa dei giovani di “pseudo nozioni” che non servono a niente! tutti dovrebbero fare una lezione di comunicazione inserita in altri corsi di laurea veri, ma stare 5 anni a imparare cosa vuol dire comunicare é proprio una perdita di tempo!
cari studenti in scienze della comunicazione: rassegnatevi! il vostro ruolo é quello di dar da mangiare a pseudo professori che pretendono insegnarvi cose assurde, posto che la comunicazione non é definibile come scienza!

adsdc2009 - gennaio 12, 2011

Brava Eleonora! Dai ragione alla Gelmini su cosa? ti da così tanto fastidio Scienze della comunicazione con le sue pseudo nozioni (cosa intendi per pseudo nozioni?) insomma se ci fosse un premio all’gnoranza saresti tu la degna vincitrice!!!

Flavia - gennaio 18, 2011

“La comunicazione non è definibile come scienza”. Ti prego devi argomentarla questa: ti invito a sviluppare un tema, anzi visto che siamo tutti capaci a comunicare, secondo la tua asserzione, scrivi un articolo e fallo pubblicare. Mostra a tutti le tue innate doti comunicative, e quando avrai convinto il mondo con la tua idea, torna dai noi poveri stupidi laureati in scienze della comunicazione (tra l’altro io, a 26 ANNI, sono account pubblicitaria, scrittrice, praticante pubblicista e plurilaureata con lode) e ti daremo l’estrema ragione.

Questo è davvero il REGNO DELL’IGNORANZA, che vergogna essere ITALIANI. CHE VERGOGNA SENTIRE PARLARE PERSONE COME ELEONORA.
STA VENENDO SU UNA GENERAZIONE DI PERSONE CHE VIVE CON I TAPPI NELLE ORECCHI E LE FETTE DI PROSCIUTTO SUGLI OCCHI…SVEGLIATEVI…

adsdc2009 - gennaio 19, 2011

Anch’io attendo con apprensione gli spunti di riflessione che Eleonora saprà fornirci, mah!!

23. Marco - gennaio 12, 2011

Noi tutti laureati e studenti sappiamo l’importanza dei corsi in comunicazione, cosa davvero studiamo e la diversa considerazione che questa laurea ricopre all’estero. Ma dobbiamo COMUNICARLO agli altri. Proprio noi che studiamo comunicazione dobbiamo trovare il modo di far sapere chi siamo, cosa facciamo davvero, altrimenti il luogo comune si alimenta e il nostro titolo perde valore (pensate alla nocività di una dichiarazione come quella della Gelmini a Ballarò visto da milioni di persone). MOBILITIAMOCI

24. Mattia - gennaio 12, 2011

Il problema è uno solo: questo governo, questi ministri, queste riforme, puntano in maniera inequivocabile all’impoverimento della cultura, dell’informazione italiana. Lo dimostrano i tagli alla scuola, all’università, alla cultura. E’ solo abbassando il livello di questi ambiti (dove ricordo in tutto il mondo, persino di paesi nettamente meno sviluppati di itlia, SI INVESTONO SEMPRE PIU’ RISORSE) che questa manica di Ladri/Raccomandati/Approfittatori può rimanere a riempirsi le tasche e papparsi tutto quello che c’è da pappare. Ho 24 anni, e durante la mia vita non ho mai visto una Italia caduta così in basso, una mobilitazione che coinvolge persone di tutte le età e estrazione sociale, dall’operaio in cassa integrazione, dallo studente universitario a quello delle scuole superiori, dal lavoratore precario all’insegnante. E non capisco come chi ci governa continui a non dare importanza a questo movimento che lega generazioni diverse. L’indifferenza porterà inevitabilmente alla violenza (i primi sintomi possono essere le stelle a 5 punte comparse a torino). MS Gelmini ieri, dimostrando l’intelligenza degna di una capra, non ha fatto altro che dare del “comunista” a tutti coloro che provassero a criticare la sua riforma, criticare Berlusconi, difendere la Costituzione. (cito: “Lei è un antiberlusconiano, quindi Comunista…”). Ma la politica italiana che strada sta prendendo? Ogni qual volta mi capita di assistere a scene del genere mi sale un tremendo sconforto, essendo uno dei pochi che conosca a credere in questa italia, a non cercare la via (semplice o facile che sia) dell’andare a studiare all’estero; ma forse purtroppo, se le cose non cambiano, resta una delle uniche alternative alla vita da precario che l’Italia ci offre.

Ho 24 anni, studio al secondo anno di magistrale in scienze della comunicazione a Siena e intanto lavoro come commesso in un centro commerciale. E’ avvilente sentire il ministro dell’Istruzione in carica avvicinare il termine AMENITA’ al corso di studi per cui hai buttato il sangue per 5 anni. E’ una cosa vergognosa!

25. Filomena Ierardi - gennaio 12, 2011

Ma scusate ancora ascoltate le parole di una che è scesa fino a Reggio Calabria per fare l’esame di stato (ovviamente pagando)?

26. Rossella Mammarella - gennaio 12, 2011

Sentire un Ministro collocare Scienze della Comunicazione tra le Lauree “inutili” non può che far inorridire. Forse alla Gelmini bisognerebbe spiegare che la Comunicazione, con le sue variegate sfaccettature e i vari indirizzi di studio, è tra le scienze più complesse e strategiche dell’era contemporanea. Certo per un Governo che ci ha regalato una Riforma sull’Università e sull’Istruzione, che taglia sulla cultura e sul futuro dei giovani, che deve fare i conti con una serie di problematiche alquanto gravi, resta sicuramente molto più semplice fare “scarica barile”. Ministro Gelmini la colpa non è degli studenti che scelgono questo corso di Laurea, non è dei ricercatori, non è dei docenti, dei Rettori, non si può risolvere tutto parlando di Lauree “inutili”. E’ triste e assurdo sentir denifire una Laurea “inutile” e questo perchè, di base, il vero prolema non sta nel tipo di Laurea che si consegue ma piuttosto nelle difficoltà e criticità che stanno attraversando il mercato del lavoro, le aziende e gli scarsi rapporti tra territorio e Università. Tutti i devono poter aspirare ad un lavoro adeguato e idoneo alle proprie capacità. Tutti devono poter contribuire alla crescita del Paese. Garantire questo, Ministro, è un suo compito.

27. Marta - gennaio 12, 2011

La Gelmini é un’asina… non parliamo poi del suo entourage perché facciamo la fattoria al completo! Che disastro l’Italietta…va sempre di male in peggio,anni luce dal progresso e vergogna dell’Europa e forse del mondo intero!
A parte questi commenti introduttivi e certamente personali, solo in Italia si svalutano le potenzialità di una laurea in scienze della comunicazione…una laurea che ti da mille opportunità, ti apre nuovi orrizonti e fa evolvere la tua forma mentis..(a mio avviso)!
In tutta Europa i comunicatori occupano posti di prestigio nelle aziende..negli Stati Uniti il mestiere del PR (e non quello delle discosteche)é uno dei più quotati.. Con internet e le nuove tecnologie quante porte possono aprirsi per un giovane comunicatore?…all’estero tante…
Vivo in Francia da tre anni…arrivata a Parigi per un Erasmus di 6 mesi non sono più ritornata indietro…un altro mondo..un’altra concezione..un valore dato ai miei studi che avevo conosciuto solo in sogno! E cosi’ fu che ho fatto la specialistica qui e che a nemmeno un mese dalla laurea ho trovato lavoro..e a tempo indeterminato…sono un Tracking Manager..in Italia esiste? é arrivata la pubblicità su Internet? …
Voglia di tornare in Italia? ZERO!
Paese in regressione per colpa di una politica messa in mano ad asini, pagliacci e pom pom girl! Ma per carità!

28. Marta - gennaio 12, 2011

@Eleonora Espatriata: ma cosa farfugli? E poi scusa ma che cosa ci fai su questo blog?
Ps: hai studiato scienze della comunicazione?

29. Giovanna Di Lauro - gennaio 12, 2011

probabilmente vogliono gettare ombra (come hanno sempre fatto) su una qualcosa DI PERICOLOSO PER LORO..che effettivamente, a lungo termine, porterebbe a galla la loro totale manipolazione dell’opinione pubblica.

Noi che studiamo queste cose sappiamo distinguerle, ma la maggior parte della popolazione non ne è al corrente….è normale che ora vogliono denigrare una facoltà che offre una visione reale di quello che succede nella nostra società!

facendo ciò, possono sperare di restare dove sono a sollazzarsi, nella completa ignoranza (rispetto alle competenze che dovrebbero competere la loro posizione) e, aggiungerei, maleducazione.

per non parlare del senso civico e amore per il bene comune che le loro cariche dovrebbero tutelare.

SONO ASSOLUTAMENTE DACCORDO PER LA RACCOLTA DELLE FIRME.
come tutti noi sappiamo dai nostri studi, il nuovo potere sta nella capacità di organizzarci
e di formare reti…

ALLORA, DIAMOCI DA FARE!!!!!!

30. Fabri - gennaio 12, 2011

Non potete capire i danni che ci sta procurando con queste affermazioni….grazie a lei e sacconi se ci scarteranno nelle selazioni per un lavoro…

adsdc2009 - gennaio 12, 2011

No Fabri, anche ad una prima analisi (molto superficiale) emerge la grande arrettratezza culturale di certe affermazioni: il mondo fortunatamente è infinitamente avanti rispetto a questa arguzia politica tarata al ribasso…

31. Faust - gennaio 12, 2011

Benvenuti dottori delle scienze della comunicazione…
I migliori auguri a tutti gli studenti della vostra bella facoltà, di saper mettere a profitto le cose imparate. Magari per provare insieme a cambiar rotta.

adsdc2009 - gennaio 12, 2011

😉

32. Marco - gennaio 12, 2011

La laurea in scienze della comunicazione e’ forse il tipo di laurea che oggi garantisce più sbocchi lavorativi trasversali insieme ad economia e commercio. Se uno ha capacità e “flessibilità” il lavoro per un comunicatore non mancherà mai…La Gelmini? E’ solo una ignorantella…non merita nemmeno un commento…

33. Rita - gennaio 12, 2011

Parlare delle dichiarazioni della Gelmini significa solo dare un peso alle sue parole che, invece, come ha sempre dimostrato non ne hanno perché provengono, evidentemente, da una persona ignorante.

34. Luigi Pilloni - gennaio 12, 2011

Pubblico con piacere questo post presente sul sito dell’UNIFERPI: credo che insieme si possa fare molto di più 😉 http://uniferpi.wordpress.com/2011/01/12/continuano-gli-attacci-a-scienze-della-comunicazione-stiamo-tutti-a-guardare/

35. Maltempo Francesco - gennaio 12, 2011

“cogito,ergo sum” disse Des Cartes (o Cartesio),ma se uno pensa e quindi è,se non comunica nella vita,che fa si mette sotto una campana di vetro? La Gelmini è molto delicata e…superprotetta dal suo “paron” per cui può permettersi di dire ciò che vuole,anche perchè chi sa quante Eleonore Espoatriato ci saranno a tenerle corda: Auguro a tutti i laureati in Scienze delle Comunicazioni di mettere in atto le proprie nozioni in una società difficile e…magari “comunicare” alla Gelmini come si rispetta l’altro,anche perchè qualcuno che l’ha preceduta,avrà creato questa laurea!

36. Giuseppe M. - gennaio 12, 2011

Sono rammaricato per non aver ascoltato i consigli di mio padre, il quale sin da piccolo mi diceva sempre ” FIGLIOLO SE NON STUDI TI TOCCHERA’ FARE IL MINISTRO AL PARLAMENTO “. Peccato non avergli dato ascolto.

37. Mauro Gallinaro - gennaio 12, 2011

La cosa che più indigna e che preoccupa – non certo chi ha studiato Scienze della Comunicazione, ma il Paese intero – è che a parlare di “amenità varie” sia stato proprio il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
In pratica chi lavora per l’Università da “lassù” considera i circa 10.000 studenti e i tanti docenti di Scienze della Comunicazione in Italia come stupidi che studiano e insegnano “amenità varie”…

38. Albert - gennaio 12, 2011

E dei plurilaureati come lei in giurispudenza…cosa ce ne facciamo? Penso ci siano più avvocatinche controversie…Penso che la PA oggi per essere efficace ed efficiente abbia più bisogno di tecnici che di giuristi. E mi chiedo: Il Master in Marketing & Comunicazione finanziato e sponsorizzato dal suo IDOLO…è ameno anch’esso? Incoerenza? Mah…penso solo che i neuroni (supposto che ne abbia) si siano smarriti!
Auguri di Buon Anno carissimi colleghi…e buona fortuna!

39. Looleiman - gennaio 12, 2011

Comunque si scrive IN MEZZO, non IMMEZZO..

adsdc2009 - gennaio 13, 2011

Dove hai letto IMMEZZO, ammesso che non si tratti di un regionalismo più che corretto!!

40. Top Posts — WordPress.com - gennaio 13, 2011

[…] Gelmini:”Scienze delle Comunicazioni”… amenità!   […]

41. C. - gennaio 13, 2011

Vi scrivo da studentessa di tutt’altro ambito, ovvero Architettura quinquennale, perchè spero vi arrivi l’appoggio di tutti noi studenti nel pensiero che la nostra cara ministrA si dimostra puntualmente incapace di sostenere qualsiasi tipo di confronto senza scadere nel ridicolo, nell’ingiuria e nel falso.
Teme la comunicazione perchè apre la mente, e ci rende meno malleabili.
Trasformate un’offesa nell’opportunità finalmente di alzare la voce, cogliete la palla al balzo e trovate il modo di rendere pubblica l’incapacità di questa donna.
Nessuno saprebbe farlo meglio di voi!
Sicuramente troverete il modo, ed ho letto molte cose giuste nei vostri commenti.
La cosa più triste?
Il popolino che le crede, che neanche sa di cosa tratta il vostro CdL, e che continuerà coi paraocchi a sostenerla, insieme a tutta l’allegra ed ignorante combriccola.
Nessuno vi considera studenti di serie B,anzi, siete forse uno dei CdL più all’avanguardia e con più opportunità!

42. Arianna - gennaio 13, 2011

All’università (io ho studiato a Bologna) mi hanno insegnato che per fare un’affermazione servono dati. Vale anche per i ministri?

Ho letto questo libro che parla di una ricerca fatta a Padova:

TUZZI A. (2006), Le cento professioni della comunicazione, Carocci, Roma (http://www.arjuna.it/pubb_ita/Tuzzi2006.htm).

Alcuni risultati sono sintetizzati qui:
http://www.arjuna.it/materiali_ita/Risultati%20indagine%202005.pdf

Queste sono cose serie. Le altre sono solo chiacchiere.

43. Arianna - gennaio 13, 2011

All’università (io ho studiato a Bologna) mi hanno insegnato che per fare un’affermazione servono dati. Vale anche per i ministri?

Ho letto questo libro che parla di una ricerca fatta a Padova:

TUZZI A. (2006), Le cento professioni della comunicazione, Carocci, Roma.

Queste sono cose serie. Le altre sono solo chiacchiere.

44. Luigi Pilloni - gennaio 13, 2011

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sinteticamente:
– ben oltre i 6000 accessi al blog,
-poco meno di 2000 vostre condivisioni,
– 30.000 colleghi italiani fortemente sollecitati alle problematiche di SDC
– Presidi, rappresentanti degli studenti, organizzazioni nazionali e internazionali mobilitate,
– incontenibile voglia di fare da noi per creare e dare anche al sistema Italia (siamo decenni indietro rispetto ai nostri competitors) un nuovo, corretto e più democratico modello comunicativo basato sull’autonomia e sulla ricerca della migliore soluzione per il bene comune.

Il post sopra di “C. studentessa di Architettura” (che ringrazio per la solidarietà) è emblematico del ruolo che la società in genera assegna ai comunicatori (sappiamo bene perchè… ): in due parole, siamo chiamati a fare, senza se e senza ma la nostra parte, vietatatissimo tirarci indietro.

45. un genitore - gennaio 13, 2011

Forza ragazzi … non lasciate che “LA MINISTRO” vi insulti in questo modo. Il suo compito dovrebbe esser ben altro.

adsdc2009 - gennaio 13, 2011

Non ha insultato noi ha tarato al ribasso se stessa…

46. Ornella - gennaio 13, 2011

mi hanno sempre insegnato a seguire la mia strada e a nn lasciarmi distogliere dai miei obiettivi. siate sicuri della vostra scelta!!!! sono laureata in SdC e ne sono fiera, credo che sia stata la scelta più azzeccata della mia vita!!!!

47. Continuano gli attacci a Scienze della Comunicazione..Stiamo tutti a guardare? « UNIFERPI - gennaio 13, 2011

[…] questi giorni su Facebook gira un link sulle dichiarazioni della Gelmini che dice: a Scienze della Comunicazione si studiano amenità […]

48. Hamlet - gennaio 13, 2011

ciao a tutti. Secondo me tutti i prof (che indubbiamente hanno più “potere mediatico” rispetto agli studenti) dovrebbero scrivere un comunicato del tipo:

-preso atto delle dichiarazioni del “ministro” dell’istruzione Gelmini, i prof di sdc dichiarano che la prof Gelmini NON sarà più invitata a nessun evento che riguarda i corsi di sdc

P.S. se il “ministro” decidesse di riflettere e di cheidere scusa, o se volesse avere informazioni rispetto a ciò che non conosce, saremmo lieti di invitarla

49. whataboutcom - gennaio 13, 2011
50. Giovanna Di Lauro - gennaio 13, 2011

come tutti noi sappiamo dai nostri studi, il nuovo potere sta nella capacità di organizzarci
e di formare reti… (vedi Castells-“comunicazione e potere”)

PERCHE’ NON COMINCIAMO AD ORGANIZZARCI PER BENE?
lascio il mio indirizzo facebook, spero di ritrovarvi li!

http://www.facebook.com/profile.php?id=1032897227

vogliamo sfruttare la potenza di questi social media o no???

ALLORA, DIAMOCI DA FARE!!!!!!

51. giovannacosenza - gennaio 14, 2011

Da presidente di un corso di laurea nel settore della comunicazione, ecco il mio contributo:

http://giovannacosenza.wordpress.com/2011/01/14/scienze-della-comunicazione-amenita-contro-dati/

52. Giulio Lo Iacono - gennaio 16, 2011

BASTA SPARARE SU SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
Confronto acceso tra Rodotà e Gelmini a Ballarò. La spigolosa hostess del PdL, mentre cerca di camuffare il divario incolmabile (culturale e neuronale) che la separa dal giurista, apostrofa Scienze della Comunicazione come “amenità”.

Continua su:
http://azionecatodica.blogspot.com/2011/01/basta-sparare-su-scienze-della.html

53. luigi Pilloni - gennaio 16, 2011

Grazie Giulio per il tuo contributo!

54. Doctor Brand - febbraio 3, 2011
55. Doctor Brand - febbraio 9, 2011
56. Ministra Gelmini si confronti con :L’ipotesi (ormai avveratasi)di Piero Calamandrei : una larvata dittatura(capirà un giorno di quanto è stata manovrata?) « [ blogheraggio] - marzo 7, 2011

[…] Da parificata a paritaria, a “elitaria”?Presto ,forse, diventerà totalmente sostituiva a quella pubblica e di questo  dobbiamo ringraziare una donna,capite?Si sono serviti di una donna,cosi che ,negli annali scolastici, si ricordi e ricada sul mondo femminile la colpa,mentre costei è solo un braccio “armato e prezzolato” di ben  altre menti. Ministra Gelmini:”Scienze delle Comunicazioni”… amenità! […]

57. gabrybabelle - marzo 7, 2011

Indegna!!fail di donna 😦

58. Gelmini e il falò delle amenità « Doctor Brand | Marketing, Comunicazione, Branding & Social Media - aprile 21, 2011

[…] Gelmini:”Scienze delle Comunicazioni”… amenità! di Luigi Pilloni […]

59. barruggi - ottobre 17, 2011

E’ avvilente constatare che oggi – e siamo alle soglie del 2012 – c’è ancora chi ragiona in questi termini (ancor peggio se si tratta di chi ci governa, lasciando da parte qualsiasi politicizzazione della vicenda che non ci appartiene).
L’indignazione di alcuni di noi è venuta fuori anche la scorsa settimana, come potrete leggere qui. Uno sfogo personale che, ho potuto notare, è condiviso da tanti laureati e studenti in Scienze della comunicazione!
https://barruggi.wordpress.com/2011/10/10/lauree-maltrattate/


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