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Editoria

Questa sezione può essere utilizzata per promuovere pubblicazioni utili a chi si occupa quotidianamente di headcomunicazione  nella sua accezione più ampia. Invitiamo coloro che vogliono usufruirne a fornire l’eventuale immagine di copertina unitamente a una breve recensione.

infotiscali@adsdc-italia.it

 


 il-senso-della-posizione

 Autore:Emiliano Ilardi

Publisher:Meltemi, Roma
Copyright:2005
ISBN:88-8353-372-0
Pagine:240
Price:€ 19,50
Review: A cosa serve il romanzo contemporaneo? La letteratura è ancora capace di svolgere una specifica funzione sociale? O è invece destinata a diventare un linguaggio residuale di fronte a media più potenti e pervasivi? A dissolversi nel mare dei flussi mediali? Sono queste le domande a cui Emiliano Ilardi… leggi
 
Una chiave di lettura sociologica  che costruisce attraverso i codici  offerti dallo spazio metropolitano (città moderna, post-moderna e prigione – da Balzac a Ballard)  tutte le contraddizioni della società, sospesa tra incanto e disincanto, tra sogno e violenza, tra fantasmagorie e degrado, tra ghetto e gates communities, tra spazio dei flussi e spazio dei luoghi. Il testo offre inoltre innumerevoli percorsi di approfondimento,  per parte mia ho analizzato DeLillo e il suo romanzo Cosmopolis: non è stato facilissimo (vista la complessità dell’intreccio) ma alla fine il mio senso dello della posizione (all’interno del romanzo) è stato pienamente conseguito. Imperdibile per chi si occupa di comunicazione e new media!
LP 

Ervas-uguale-diverso-b[1] 

Francesca Ervas    

Uguale ma diverso
Il mito dell’equivalenza nella traduzione

Che cos’è una traduzione? Che relazione intrattiene con ciò che chiamiamo “originale”? Per rispondere a queste domande occorre in primo luogo cercare di comprendere che tipo di relazione è la traduzione, per dare un nome ad un rapporto con l’“originale” che non può essere né di assoluta uguaglianza né di assoluta diversità.

La lunga storia della traduzione ci dice che a questa relazione sono stati dati diversi nomi: da quello di “fedeltà” e di “libertà” delle prime riflessioni sul problema, fino al più specifico modo di intenderlo, nelle teorie contemporanee, come “relazione di equivalenza”. Quest’ultimo tentativo è al centro della ricerca presentata in questo libro, che lo sottopone a una serrata analisi critica per evidenziarne tutte le debolezze. Dall’altro lato, il lavoro cerca di far emergere un percorso alternativo che proponga un nuovo modo di intendere il concetto di equivalenza, basato su uno “sfondo comune”, una base condivisa capace di render conto della traduzione nella differenza.

Sommario: Introduzione – I. Di equivalenza si può parlare in molti modi – II. L’unità di traduzione – III. Avere lo stesso significato – IV. L’invarianza del valore – Bibliografia – Indice dei nomi


 

 

cid_c9fbb3a8377840778fd5d988e1526cc5nieddua19446ecScritto da Gino Melchiorre Docente di Gionalismo  SDC Cagliari.

 “Parole di Vetro” è tra i pochi libri che –parlando di media – lo fa anche “mediante” un supporto esemplificativo multimediale (DVD) e incrociando storie, teorie, innovazioni tecnologiche e formule espressive, paradigmi descrittivi e artifici retorici. Così come si intersecano e mescolano, nel prodotto/discorso multimediale, immagini, gesti, luci, colori, suoni, trasformando testi e contesti in una sequenza di interpunzioni enfatiche, in un groviglio di informazioni/emozioni che continua ad alimentare analisi  e critiche, miraggi e realtà.

Per leggere il libro il lettore può partire dai filmati, passare alle parole e tornare ai filmati in un percorso circolare come quello che caratterizza la negoziazione di significati tra media e utenti, rendendo difficile stabilire “chi condiziona chi”.

Ma – come dice l’Autore- finché resta chiuso (in senso elettrico) questo circuito, vuol dire che la partita rimane aperta. 


 

 

 

 

28Gli comparve dinanzi pallida, le vesti e i capelli in disordine e gli occhi verdi spalancati e vaghi come avesse la febbre.

“Pascale” ella disse e lo disse sussurrando quel nome, quasi soffiandolo di tepore e desideri affranti, lo disse guardandolo diritto negli occhi e socchiudendo la bocca rosea … 

 

http://www.giovannamulas.it/