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L’ADSDC-Italia DEVE crescere: SE NON ORA QUANDO? marzo 2, 2011

Posted by adsdc2009 in adsdc, associazione dottori in scienze della comunicazione, Blog ADSDC, News, scienze della comunicazione, social network.
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Cari Colleghi,

come ben sapete siamo reduci da una mobilitazione  senza precedenti dei laureati e dei laureandi in Scienze della Comunicazione  che hanno conseguito (o stanno conseguendo) il loro titolo accademico nelle università italiane .

Questa protesta assume connotazioni inquietanti  in quanto è stata attuata in risposta a delle affermazioni che per forma e sostanza sono del tutto  inusuali  e pertanto fuori dalla normale prassi comunicativa istituzionale

Infatti, abbiamo insieme respinto questo ennesimo attacco alla nostra reputazione proveniente  da un ministro che in occasione di una importante e seguita trasmissione, con fare sufficiente,  apostrofava i laureati in Scienze della Comunicazione  definendoli come depositari di varie  amenità e perciò poco consistenti in termini di professionalità e di discutibile utilità se consideriamo il contributo ben più significativo dato (a suo dire… ) da parte di altri profili  di laureati (nella fattispecie tecnici)  al contesto Paese .

Abbiamo dimostrato  che questa tesi è totalmente infondata anzi… 

Insieme abbiamo certamente vinto una battaglia ma non la nostra  guerra… 

Nelle pagine di questo sito potrete leggere molti contributi sul tema, questo  e gli altri articoli  collegati,  riassumono bene (con decine e decine di suggerimenti pervenuti attraverso i vostri post) lo stato dell’arte.

Sapete altrettanto bene che le nostre relazioni dal dicembre 2009 ad oggi, hanno avuto  luogo soprattutto attraverso FB dove vi siete iscritti (in oltre cinquemila) chi ai due gruppi, chi alla fan page.

Vi chiedo ora di compiere il secondo passo: quello di iscrivervi alle vostre rispettive macroaree di appartenenza  in maniera tale da permetterci di avere la situazione reale della vostra distribuzione sul territorio nazionale.

Fatto questo saremo in grado di eleggere/designare i quattro referenti delle macroaree che ancora ne sono prive e tutti i responsabili regionali.

Questi sono i link delle sei macroaree che coprono tutte le Regioni italiane:

Toscana Umbria Abruzzo Molise Marche

 

Lombardia Emilia Romagna

 

Valle d’Aosta Piemonte Liguria

 

Trentino Veneto Friuli Venezia Giulia

 

Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia (che seguira Luigi Cristaldi coofondatore dell’Associazione)

Lazio e Sardegna (che seguirò io)

 

Per ogni ulteriore comunicazione seguite sempre il  Gruppo Principale FB

Vi segnalo anche il link della Fan Page

 

Infine,vi comunico che entro i prossimi dieci giorni saremo in grado di ufficializzare la Sede dell’ADSDC-ITALIA e con essa tutte le formalità del caso.

 SalutandoVi, mi permetto di citare un aforisma di Karl Popper il quale scriveva: 

«Il futuro è molto aperto, e dipende da noi, da noi tutti. Dipende da ciò che voi e io e molti altri uomini fanno e faranno, oggi, domani e dopodomani. E quello che noi facciamo e faremo dipende a sua volta dal nostro pensiero e dai nostri desideri, dalle nostre speranze e dai nostri timori. Dipende da come vediamo il mondo e da come valutiamo le possibilità del futuro che sono aperte.»

Vi aspetto tutti.
Luigi Pilloni

What can you do with a CMS Degree gennaio 22, 2011

Posted by adsdc2009 in adsdc, Blog ADSDC, News.
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Associazione dottori in scienze della comunicazione italiani

 

 

Inviatoci da Marco Carboni,

pubblichiamo, col rilievo che merita, questo interessante contributo.

“Cosa si può fare con una laurea in comunicazione? Ce lo spiegano gli americani del MIT, una delle università più prestigiose al mondo, dove i Media Studies esistono dal 1983. Perché in Italia, a quanto pare, la gente ancora non lo capisce.”

Given the unique nature of CMS, many would-be students wonder what can be done with a CMS degree. The answer can be found by looking to our alumni. Among other things, CMS alums have gone on to do the following:

  • Teach. Many of our alumni have gone on to earn their Ph.D.s and teach. In the fall of 2007, our first CMS alum landed a tenure-track faculty position.
  • Work in video games. CMS alumni are currently working as game designers, producers, and executives at a number of game studios including Electronic Arts, Activision and Midway.
  • Work in film and television. Chances are good that you’ve seen the work of CMS alumni on-screen in the last few years. CMS alums have worked on blockbuster films, on TV shows like Blade, in special effects workshops including Peter Jackson’s WETA Workshop, and at networks and channels including Nickelodeon, Discovery and NBC. CMS alums have also directed and produced their own award-winning films, worked for advertising firms, and produced websites for film and TV projects.
  • Work in technology or online. Many CMS alums have gone on to work as producers, programmers, designers, information architects, writers and executives for a number of dotcoms and other technology-related companies.

Leggi tutto l’articolo qui

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 LP

Lettera aperta alla Gelmini:”pretendo un risarcimento” gennaio 21, 2011

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Associazione dottori in scienze della comunicazione italiani

Ricevo e pubblico  il conributo inviato dalla Dott.ssa Simona Melani 

Gent.ma Ministro Gelmini,

ho 25 anni, sono laureata in Scienze della Comunicazione e mi sto specializzando in pubblicità.

Molte volte mi sono sentita dire, un po’ per scherzo e un po’ sul serio, che il mio era un corso di laurea “facile” e che un mio trenta in Sociologia o non valeva neanche la metà di un 25 preso da uno studente di giurisprudenza in diritto penale o di un 18 in Anatomia.

Ho risposto sempre con il sorriso sulle labbra a chi dubitava dell’utilità dei miei studi: ho risposto lavorando di giorno e studiando di notte, ho risposto trovando sempre degli ottimi lavori, senza raccomandazione e nei quali ho messo a frutto i miei studi.

Dall’aria che tira, mi pare di capire che su un’eventuale Arca di Noè, non ci sarebbe spazio per noi poveri professonisti della comunicazione. Non per me, né per i creativi, né per gli stagisti che a centinaia lavorano nelle aziende dell’impero mediatico del presidente del consiglio. Noi non serviamo, le nostre lauree non servono.

Sono inutili anche tutti quei comunicatori, esperti di immagine creativi e chi più ne ha più ne metta che in questi anni non solo hanno permesso l’aumento esponenziale dl fatturato delle aziende del Presidente del consiglio, ma che lo hanno anche supportato nella sua discesa in campo e che studiano le sue mosse e quelle del suo partito.

Le sue parole a Ballarò, poche e passate forse in sordina ai più, “abolire le lauree inutili in Scienze della Comunicazione” sono state come un colpo di pistola. Se lo dice il ministro, mi sono detta, sarà vero. Io mi fido delle istituzioni, sa?

E allora come mai permettete il proliferare di università private che chiedono 30.000 euro per un master in comunicazione? O è truffa o è circonvenzione d’incapace. In entrambi i casi, un reato.

Ho frequentato l’università pubblica, il mio corso di laurea è stato autorizzato dal ministero da lei presieduto. Quindi io sono stata truffata dallo Stato. E pretendo un risarcimento.

Ho fatto un breve calcolo: 5 anni di tasse, di affitto – sono una fuorisede – di libri, di abbonamento ai trasporti, bollette e spese varie fanno circa 10.000 euro. Se a questo ci aggiungiamo il danno biologico – studiando la notte e lavorando di giorno, il mio fisico ne ha risentito – e i danni morali e materiali arriviamo a 20 mila euro. Che ho intenzione di chiedere all’Università di Palermo e al Minstero dell’Istruzione. Io in cambio chiedo l’annullamento della mia laurea e mi impegno a reinvestire i soldi del risarcimento in una bella laurea in giurisprudenza. E in un biglietto A/R per Reggio Calabria. Sa com’è… per l’abilitazione.

Sono certa che, nell’eventuale causa, Lei mi fornirà tutto il supporto e l’appoggio possibili.

Cordialmente,

Simona Melani

Scienze della Comunicazione dice B.A.S.T.A alla disinformazione e apre a nuovi equilibri gennaio 14, 2011

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Associazione dottori in scienze della comunicazione italiani

Con grande piacere ricevo e pubblico il contributo della Prof. Giovanna Cosenza   Presidente della Magistrale in Semiotica  presso il Dipartimento di Discipline della Comunicazione dell’Università di Bologna

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Per parte nostra riteniamo particolamente importanti questi contributi e  ci auguriamo che gli stessi vengano ulteriormente arrichiti  da ulteriori suggerimenti e proposte che altri Presidenti  vogliono fare per allineare la “loro” proposta formativa ai migliori standard internazionali in fatto di Comunicazione. Dentro l’università italiana, in taluni casi, le facolta e i corsi di laurea in scienze della comunicazione rappresentano delle vere e proprie eccellenze che  nulla hanno da invidiare alle migliori realtà internazionali.

Infine, mi permetto di dire che con una mobilitazione mai registrata prima,  così forte, sentita e convinta si è raggiunto e superato un punto di non ritorno: è palpitante in tutti noi  la coscienza che più a  nessuno (a qualunque colore appartenga) sarà consentito usare termini fuori luogo parlando di Scienze della Comunicazione senza pagare un caro prezzo in termini di reputazione personale (Gelmini docet) . 

Luigi Pilloni

p.s. E’ di questi giorni la proposta di istituire una sorta di commissione conoscitiva composta da rappresentanti del ministero, presidi, organizzazioni dei laureati e laureandi, imprenditori per uno confronto/scambio di idee su come rendere ancora più efficaci i nuovi paradigmi legati ai temi della comunicazione, vogliamo parlarne concretamente?

Su SDC e le prospettive della laurea  potrebbe interessarti anche questo  contributo di Alessio Viscardi